
Giacomo Ghielmi e Francesca Cocchi Ghielmi sono rientrati in Ticino a fine 2010 dopo più di due anni in Bolivia. Durante questo periodo hanno collaborato professionalmente in due organizzazioni locali con sede nella città di Cochabamba. Giacomo, geologo, ha lavorato con “Agua Sustentable”, organizzazione che si occupa di problematiche legate all’acqua con una visione integrale; Francesca, pedagoga, con “educar es fiesta”, che lavora in ambito educativo con una forte componente artistica.
In “Agua Sustentable”, l'intervento principale è stato a livello tecnico e metodologico: Giacomo, grazie alla sua esperienza professionale, ha apportato nuovi elementi e capacità per la gestione sostenibile delle risorse idriche, in particolare in due progetti. Il primo si occupa dell’appoggio tecnico e amministrativo di comitati d’acqua delle zone periferiche della città di Cochabamba. Questi comitati sono nati dalla volontà della popolazione di risolvere il problema della distribuzione dell’acqua nella zona sud della città, non servita dall’azienda municipale. L’appoggio di “Agua Sustentable” verte da aspetti legali e amministrativi, fino ad aspetti tecnici legati al funzionamento di pozzi e reti idriche. Il secondo progetto si occupa del monitoraggio delle acque del fiume Tupiza, bacino internazionale contaminato da residui di miniere e che viene utilizzato per l’irrigazione di ampie zone agricole sia in territorio Boliviano che Argentino e Paraguaiano.
In "educar es fiesta", l'appoggio di Francesca ha permesso di scrivere la storia dell’istituzione che vanta più di dieci anni di attività e che fino ad ora era stata tramandata solo oralmente. Il recupero dell'esperienza educativa e artistica ha permesso di riflettere sull'agire dell'istituzione e rafforzare la metodologia di lavoro. Francesca ha anche appoggiato l’equipe professionale dell’organizzazione nelle diverse attività educative sviluppate in quartieri periferici della città di Cochabamba e nel circo il “Tapeque”, primo circo educativo in Bolivia. Le attività sviluppate dall’organizzazione con bambini e adolescenti hanno lo scopo principale di rafforzare la loro partecipazione attiva alla società in cui vivono con proposte e idee che affrontino i problemi dei loro quartieri. In questo senso l’arte è vista come uno strumento che facilita la comunicazione con gli adulti.

A conclusione di questa esperienza, tra il mese di febbraio e il mese di marzo, è stato invitato per un periodo di formazione e informazione, l’ingegnere ambientale collega di Giacomo, Gonzalo Mondaca.
Con lui sono stati organizzati numerosi incontri con differenti enti e istituzioni che si occupano della gestione e monitoraggio delle acque in Ticino e della loro gestione transfrontaliera, dal WWF alla Scila (Sociedad cultural ibero-latino-americana), dai licei alla SUPSI.




